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Ayurveda

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Le origini storiche dell’ayurveda si perdono indietro nei millenni, a un’epoca precedente al ritrovamento di documenti scritti che certifichino la sua esistenza: si ritiene infatti che, come per molte altre tradizione ed opere, anche per l’Ayurveda e per i Veda in generale, ci sia stata una diffusione orale prima della trasposizione in forma scritta, che è avvenuta in epoca relativamente recente.

Il termine Ayurveda deriva dal sanscrito, antica lingua indiana, e più precisamente dall’unione di due parole Ayur (durata della vita, longevità) e Veda (conoscenza rivelata). Spesso questa parola viene tradotta come “conoscenza della vita o scienza del vivere”, ma l’ayurveda è un sistema medico molto vasto e complesso che comprende aspetti di prevenzione, oltre che di cura, che permetterebbero, se applicati rigorosamente, di vivere più a lungo, migliorare la propria salute e rispettare il proprio corpo. , Spesso si sente parlare di Ayurveda in modo riduttivo ad indicare prescrizioni di preparati a base di erbe e sostanze naturali, massaggi, varie terapie di purificazione e rilassamento abbinate alla cosmesi. in effetti invece si tratta di una scienza medica antica che si può considerare “complementare” alla medicina occidentale.  L’Ayurveda non è solo una medicina con un’ampia profondità di pensiero filosofico, clinico e terapeutico, ma rappresenta anche una visione filosofica e scientifica di esteso respiro e complessità
Mentre la medicina occidentale si concentra sulle manifestazioni della malattia, l’Ayurveda insegna che tutte le malattie colpiscono sia il corpo che la mente e che questi due aspetti non devono mai essere curati separatamente. Accanto ad una visione olistica, che potrebbe apparire discutibile per una mentalità occidentale, l’Ayurveda raccomanda un approccio globale, che include psicologia, genetica, sessualità, alimentazione e relazioni, proponendo cioè un modello di salute legato allo “stile di vita”, modello sempre di più considerato dalla medicina occidentale come una moderna soluzione “sociale” alla salute pubblica.

Per la medicina ayurvedica, dunque, equilibrio tra uomo e ambiente significa salute, mentre squilibrio sta per malattia. L’energia vitale, per l’ayurveda, prende il nome di prana. Lo scopo principale dell’Ayurveda è quello di conservare la buona salute nell’uomo sano, in modo da dare sostegno ai quattro principali obbiettivi della vita:: prevenire le malattie, curare la salute, mantenere la salute, promuovere la longevità. L’Ayurveda ha classificato diversi componenti corporei ognuno dei quali ha a sua volta delle sottodivisioni con una sede e una funzione particolare. Se questi si trovano in normale equilibrio mantengono la salute, mentre lo squilibrio di uno o più causa la malattia.

Secondo l’Ayurveda il corpo fisico è pervaso da tre dosha (energie vitali) in proporzioni diverse. Questi determinano, tramite il loro stato di equilibrio o squilibrio rispetto alla costituzione individuale (prakriti), lo stato di benessere o malattia dell’individuo. Ogni dosha è composto da due elementi (panca-mahabhutani) ed ha determinate qualità (guna) che li caratterizzano.

I tre dosha sono:

Vata

composto da spazio (akasha) e aria (vayu), è il principio del movimento e legato a tutto ciò che è movimento nel corpo (sistema nervoso, respirazione, circolazione sanguigna..). La sua sede principale è il colon ed i suoi 5 sub-dosha sono: Prana, Udana, Samana, Apana e Vyana.

Pitta

composto da fuoco (tejas) e acqua (jala), è il dosha legato alla trasformazione, alla digestione intesa sia a livello fisico (stomaco, fuoco digestivo detto anche agni, che mentale (elaborazione delle emozioni). La sua sede principale è l’intestino tenue ed i suoi 5 sub-dosha sono: Pacaka, Ranjaka, Sadhaka, Alochaka e Bhrajaka.

Kapha

composto da acqua (jala) e terra (prithvi), è il dosha legato alla coesione, al tener unito, è proprio dei fluidi corporei, lubrifica e mantiene il corpo solido ed uniforme. I suoi cinque sub-dosha sono: Kledaka, Avalambaka, Bodhaka, Tarpaka e Slesaka.

Secondo l’ayurveda le patologie nascono quando si vengono a creare degli squilibri nei dosha, l’individuazione degli squilibri in un dosha, corrispondente alla diagnosi, conducono a trovare i rimedi per ristabilirne lo stato di equilibrio individuale e quindi la guarigione.

Sushruta, celebre medico ayurvedico (ca V sec. AC), così definisce lo state di salute:
“L’individuo sano è colui che ha umori, il fuoco digestivo, i componenti tissutali e le funzioni escretorie ognuno in buon equilibrio, e che ha lo spirito, i sensi e la mente sempre compiaciuti”.
Questa definizione considera i tre principali aspetti della vita della persona: corpo mente e spirito.

Il medico ayurvedico è in grado di valutare, attraverso la palpazione del polso, il disequilibrio negli stadi iniziali di un soggetto, prima ancora dei sintomi o della comparsa di un disturbo. Così è possibile intervenire preventivamente fornendo indicazioni specifiche sulle migliori abitudini di vita e alimentari, e sui rimedi atti a ristabilire l’equilibrio psicofisico necessario a mantenere lo stato di salute.

La costituzione individuale o Prakriti è determinata dalla composizione e prevalenza dei singoli dosha ed è ciò che individua non solo il nostro assetto psicofisico ma anche le predisposizioni individuali verso squilibri e malattie;

Marma – I punti vitali – La scienza dei punti Marma è parte integrante della scienza Vedica. naturalmente nel corso del tempo, tale disciplina ha influenzato le altre scienze ed arti di cui troviamo tracce nei Veda come Yoga, Ayurveda, Danza, Musica, Mantra, Arti Marziali, Astrologia.

 I punti Marma, disseminati in tutto il corpo in numero di 107, sono luoghi speciali di incontro di varie strutture grossolane e sottili comunque sedi di Prana. I Marma sono i punti vitali collegati con gli srota (canali di comunicazione) e il funzionamento di organi e sistemi corporei in generale. Sono situati all’incontro fra vasi sanguigni, nervi, legamenti, tendini muscoli e ossa, possono essere usati per la diagnosi e il trattamento delle malattie e, in generale, per promuovere salute e longevità. I marma vengono usati in tutte le terapie ayurvediche, da quelle più semplici fino alle procedure cliniche più complesse.

Nel corpo ci sono tre marma principali corrispondenti alle regioni della testa, del cuore e della vescica/reni, le tre aree del corpo maggiormente sensibili. Anche se tutti gli organi e tutte le strutture del corpo possono essere collegate in una certa misura a tutti e tre i dosha, la parte bassa dell’addome che è in rapporto agli organi urogenitali ed escretori, è più pertinente a vata, mentre il cuore, per la sua relazione con il sangue è più pertinente a pitta; la testa, con il suo insieme di nervi e tessuti cerebrali, è più pertinente a kapha.

Dosha (costituenti corporei), dhatu (tessuti) e mala (escreti) sono le categorie di costituenti del corpo umano, quindi essi sono i fattori basilari per il mantenimento della buona salute. Dei tre, i dosha sono il fattore più importante perché, direttamente o indirettamente, i dosha sono responsabili dell’equilibrio dei dhatu e dei mala . Quando i tre dosha sono in equilibrio anche i dhatu e i mala sono in equilibrio, se un disturbo è causato dall’aumento o dalla mancanza dei dhatu o dei mala , alla base di questo c’è uno squilibrio dei dosha che sono i fattori patogeni di base.

La medicina ayurvedica si rivela efficace per combattere e risolve disturbi comuni quali asma, mal di testa, ansia, insonnia, irritabilità, malattie della pelle come la psoriasi, disturbi gastrointestinali come coliti e intestino irritabile. Il massaggio ayurvedico inoltre rilassa e aiuta il corpo a ritrovare l’equilibrio energetico, sciogliendo blocchi e donando vigore. Vi sono anche terapie ayurvediche finalizzate alla lotta di problemi più seri.

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