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Cristalloterapia

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I cristalli e le pietre sono una delle più fantastiche espressioni della Natura sempre così generosa da offrirci a piene mani i suoi doni, che l’uomo dovrebbe usare con gratitudine e senso di responsabilità.

Non c’è civiltà antica che non abbia attribuito alle pietre delle doti curative o protettive: i cristalli sono sempre stati strumenti di potere; infatti  erano utilizzati sin dall’antichità dai sommi sacerdoti, che attribuivano alle pietre un preciso influsso terapeutico, specifico per ciascuna patologia, come affermato ad esempio nella Naturalis historia di Plinio o dal trattato Sulle rocce di Teofrasto. Anche gli antichi sciamani, sia amerindi che di altre civiltà in tutte le latitudini della terra, hanno attribuito ai vari cristalli delle proprietà terapeutiche, prova ne sono i talismani che venivano prodotti a tutela della salute e del benessere in generale, con il preciso intento di proteggere la persona che li portava durante la caccia, le battaglie, contro i nemici, gli spiriti maligni o il malocchio (quindi, nel loro pieno significato magico ed esoterico). La scienza moderna, in molte sue discipline, ha consentito di valorizzare anche in senso scientifico le proprietà dei cristalli, il cui potere è infatti dato dal contenuto minerale: ferro, sodio, calcio, silicio, manganese e molti altri componenti ancora.

La Cristalloterapia è un’antica metodologia naturale che mira ad armonizzare e mantenere il benessere fisico, mentale e spirituale attraverso l’uso di pietre preziose, minerali e cristalli. Questi ultimi, infatti, sono in grado di emanare energie purificatrici, assorbibili dal corpo umano. La cristalloterapia si fonda sul presupposto che il corpo umano possieda un “campo magnetico” con la quale i cristalli (o pietre, o gemme), grazie alle loro caratteristiche fisiche, possono interagire, apportando benefici sia sul piano mentale che fisico. Scientificamente non esiste alcuna prova di tali affermazioni, la medicina moderna è poco propensa a dare credito alla cristalloterapia, come del resto alla medicina alternativa in generale: di fronte ad una malattia o ad un qualunque malessere fisico, è assolutamente indispensabile rivolgersi al medico e alla farmacologia. Ci sono tuttavia dei minerali cui la medicina tradizionale riconosce proprietà terapeutiche come il calcio, il ferro, il potassio, il zinco, il rame. Un ruolo particolarmente importante viene ricoperto dai “quarzi”, cui viene attribuita una capacità protettiva nei confronti delle energie negative come le onde elettromagnetiche. E’ altresì indubbio che, così come le piante, i fiori, gli aromi, i colori, la musica, anche le pietre giochino un ruolo determinante nel buon equilibrio fisico, mentale ed emozionale dell’essere umano, giovando anche all’aspetto spirituale. Pietre e cristalli costituiscono sicuramente una vera e propria fonte rigeneratrice, in quanto collegati con tutta l’energia presente nella Madre Terra.

Fra le terapie naturali, la cristalloterapia è forse una delle meno diffuse rispetto, ad esempio, al reiki, ai fiori di Bach, all’aromaterapia, alla musicoterapia e a molte altre ancora. Originati dall’incontro dei 4 elementi della creazione: Acqua, Aria, Fuoco e Terra, i Cristalli sono spesso di una bellezza magica e affascinante e riescono a trasmettere a chi li indossa, una carica energetica particolare.

L’essere umano riesce ad assorbire e trasformare le energie attraverso i Chakra (ruote, vortici), centri energetici che rappresentano le porte di accesso per la corrente energetica e vitale del nostro corpo psichico. Questi fulcri di energia, possono essere positivamente stimolati o sbloccati mediante il posizionamento di specifiche pietre, propiziando così il benessere psicofisico.
Per la cristalloterapia, i colori delle pietre, la loro struttura interna (il “sistema cristallino” secondo la mineralogia) e la classe cui appartengono, sono elementi accostabili ai caratteri umani e alle varie problematiche di salute (ad esempio le pietre di colore rosso, come l’ematite, possono essere utilizzate per il trattamento di malattie del sangue). Condizione necessaria perché una pietra possa essere usata nella cristalloterapia è che essa sia effettivamente di origine naturale e non sintetica, quindi non trattata chimicamente o colorata artificialmente.

I Chakra sono posizionati, a grandi linee, partendo dal centro coccigeo, cioè dal punto che si trova fra l’ano e i genitali, per arrivare alla sommità del capo. Ci sono sette centri energetici principali, e altri centri secondari in corrispondenza dei palmi delle mani e delle piante dei piedi. Ognuno di essi sovrintende a determinati organi, con particolari funzioni sia a livello emotivo, che psichico e spirituale. Attraverso i centri energetici, le vibrazioni dei cristalli raggiungono anche la nostra psiche dove si condensano vibrazioni a frequenza più alta, che poi si manifestano e si esternano nei nostri sentimenti, e nella nostra mente, dove potenziano i nostri pensieri che diventano capaci di accedere alle dimensioni cosmiche. Le vibrazioni dei centri energetici agiscono sia sui processi fisici sia sulle vie energetiche (meridiani) che attraversano il nostro corpo tramite le ghiandole endocrine. Ma coi loro colori essi influenzano anche i vari comparti della psiche, quindi influenzano il nostro atteggiamento mentale, i nostri pensieri.

Come si pratica la cristalloterapia – La persona da trattare viene fatta stendere comodamente su un tatami o un lettino terapeutico, in una stanza energeticamente (e non solo) pulita, in un ambiente confortevole e rilassante. Mentre la persona è sdraiata, in fase di rilassamento, l’operatore provvede a fare un’analisi energetica e inizia a porre i cristalli sul corpo, nel modo più confacente alle esigenze del singolo soggetto: più precisamente, le pietre vengono appoggiate e lasciate per qualche minuto in corrispondenza di uno o più “chakra”  Attraverso la pelle, quindi, le pietre trasmettono le vibrazioni energetiche che vengono assorbite dall’organismo umano, ristabilendo il flusso energetico normale ed avviando (o coadiuvando) un processo di guarigione. La seduta dura circa un’ora, salvo eccezioni. In questo lasso di tempo l’operatore provvede a rimuovere i blocchi energetici e ripristinare un corretto equilibrio tramite l’utilizzo dei cristalli e abbinando, all’occorrenza, pratiche quali Reiki, aromaterapia o altre discipline.

Per il presunto utilizzo “terapeutico” vengono adottati metodi differenti:

– utilizzo per contatto:  l’operatore tiene la pietra in mano e la passa sulle parti del corpo da trattare.

– utilizzo attraverso meditazione: in gruppo o da soli, con il cristallo addosso o in mano, ci si concentra sul disturbo, tentando di ristabilire armonia nell’animo.

– utilizzo attraverso un amuleto: il minerale viene tenuto con sè (in tasca, come ciondolo o braccialetto) nella vita quotidiana.

– attraverso un elisir: questa tecnica è meno diffusa e anche sconsigliabile in quanto può esporre a rischi di intossicazione. Il minerale viene posto in una caraffa o in un bicchiere pieno d’acqua, in modo tale che si carichi delle energie che vengono associate alla pietra.

 I cristalli agiscono su quattro livelli:

1) Fisico: rilasciano acqua e sostanze minerali in forma ionica

2) Emotivo: portano vibrazioni amorevoli e armoniose, prendendosi cura di noi e dissolvendo i nostri dolori

3) Mentale: durante la cristalloterapia i chakra si aprono fino al settimo e ultimo corpo sottile, permettendo alla persona di attingere informazioni dalla coscienza collettiva, cioè il bacino di consapevolezza universale

 4) Spirituale: il custode del cristallo (il Deva) diventa un vero e proprio maestro spirituale, che ci accompagna sulla strada dell’illuminazione

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