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L’Acquamarina

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Energia:  Ricettiva
Pianeta: Luna
Elemento: Acqua
Poteri : Sensitività psichica, pace, coraggio, purificazione

L’Acquamarina è una gemma che appartiene alla famiglia dei berilli. Ha una composizione  fisicamente e chimicamente molto simile a quella dello smeraldo, ma è meno preziosa a causa del suo colore, che in natura si trova più facilmente. Solo la vista di questa gemma, ci fa sentire di fronte ad un mare chiaro e cristallino, con le sue sfumature dal celeste tenue all’azzurro più cupo, molto simili a quelle del cielo in una bella giornata limpida e serena. La gemma dispone infatti  di una grande varietà di sfumature, tutte bellissime e ammirate dagli amanti delle pietre e dei cristalli.

Proprio per le meravigliose sfumature del suo colore, l’ acquamarina è ritenuta la pietra dei marinai e dei viaggiatori, oltre che degli innamorati, essendo simbolo di purezza dei sentimenti.

Il colore e la bellezza di questa gemma erano molto apprezzati anche in tempi antichissimi. Il nome  “acquamarina” deriva dal colore della pietra e risale al periodo rinascimentale, mentre il berillo verde-blu è noto fin dai tempi più antichi. Era considerata una pietra sacra ed è stata rinvenuta anche nelle antiche tombe egizie. Nell’antica Roma era associata alle acque e alla fortuna. Nel Medioevo veniva usata come pietra guaritrice contro le infiammazioni della gola e, ridotta in polvere finissima, serviva per la cura degli occhi.

 Il misterioso Ermetes Trismegistus, personaggio legato all’esoterismo dell’antichità greca, dell’acquamarina diceva: “Essa reca sollievo agli epilettici e ai nefritici, inoltre dà, a chi la porta, salute e felicità.”
Alberto Magno sosteneva: “Per vincere i nemici e allontanare le noie, prendi un’acquamarina del colore dell’acqua e portala con te, essa rende l’uomo morigerato e favorisce la sottigliezza mentale”.

Secondo antiche tradizioni popolari, l’acquamarina assicura il benessere ed è anche la pietra dei veggenti, in quanto aiuta a discernere il vero dal falso, gli amici dai nemici.

Secondo la Cristalloterapia, l’acquamarina: armonizza l’attività dell’ipofisi e della tiroide, previene l’infarto e le angine, regola il sistema ormonale e immunitario, rafforza il fegato, i reni e la milza, migliora la vista e si rivela utile in caso di allergie, problemi respiratori, riniti, asma, mal di gola, tonsilliti, gengiviti, parotiti e difficoltà di deglutizione. Sugli occhi infiammati e doloranti,  è un buon rimedio l’ impacco con acqua dove sia stata tenuta questa gemma. L’Acquamarina è anche usata per alleviare i dolori dei denti, della mandibola, della gola e dello stomaco, previene i problemi della gola, aumenta la memoria e la concentrazione.

L’acquamarina è collegata al 3° e 5°  Chakra, corrispondenti al plesso solare e alla gola, facilitando la comunicazione e accentuando la capacità di percepire l’energia che ci arriva dagli altri e la comunicazione tra noi e gli altri esseri, a tutti i livelli, sia fisici, sia eterici. Le vibrazioni della gemma proteggono l’aura e i corpi sottili, provvedono all’allineamento dei Chakra, mantenendo l’equilibrio della connessione tra le proprie componenti fisiche e non fisiche.
Collocata fra le sopracciglia, induce chiarezza mentale e tranquillità. Messa sul plesso solare invece riduce rabbia e depressione.

Definita anche “Pietra del Coraggio”, l’acquamarina rafforza lo spirito umano, emana un’energia che non solo placa emozioni negative come l’ira, ma accentua le proprie facoltà intellettive.

Essendo una pietra dell’elemento Acqua, ne riflette l’energia favorendo la chiarezza, il movimento, ma principalmente il rilascio, atto di vitale importanza nel processo di crescita, attraverso il quale si fa chiarezza, nella nostra mente e nel nostro cuore, su quelle cose che desideriamo creare. L’Acquamarina ci incoraggia a distaccarci da ciò che abbiamo prodotto, perché quando cerchiamo di controllare tutto troppo strettamente, perdiamo la capacità di sperimentare l’essenza di nuove esperienze. Sotto forma di amuleto, serve per mantenere la buona salute, accrescere il coraggio in noi stessi, per mantenere la mente viva e pronta.

In magia questa magnifica pietra è portata o indossata per aumentare l’uso dei poteri della mente. Avere un cristallo di questa pietra o tenere un’acquamarina sfaccettata al collo, riduce il controllo della nostra mentre sull’inconscio e permette agli impulsi psichici presenti di essere percepiti e di accedere alla nostra coscienza. L’acquamarina è un bilanciatore psico-fisico emozionale: favorisce l’attività introspettiva, la crescita interiore e la chiarezza mentale, donando la capacità di portare a termine le cose lasciate in sospeso, allontanando la confusione, le fobie e le paure. Aiuta superare la timidezza, conduce all’autostima  e armonizza l’espressione creativa; limita il cattivo uso della parola, come le critiche, le false testimonianze e altre espressioni negative che avvelenano la mente e il corpo.
Essendo l’acquamarina la pietra della purificazione e della pulizia, può essere indossata o strofinata sul corpo come  preliminare nei rituali magici. Un grosso cristallo si può anche mettere nella vasca durante i bagni purificatori. Si può ottenere una pozione purificatoria mettendo un’acquamarina in un bicchiere d’acqua fresca e lasciandolo all’aperto per una notte, esposto ai raggi della luna piena. Tolta la pietra, si beve il liquido che servirà a depurare e incrementare le nostre capacità psichiche. L’acquamarina è usata come l’ametista, per calmare e risolvere i problemi emozionali. E’ una pietra di pace, gioia e felicità, particolarmente indicata per armonizzare le relazioni sentimentali, tanto da essere uno dei doni più appropriati che uno sposo possa fare alla sposa nel giorno delle nozze.

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