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L’Agata

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Con il nome di Agata vengono classificate molte pietre della famiglia dei Quarzi. E’ una varietà di Calcedonio la cui caratteristica è rappresentata da striature di svariati colori, bande o chiazze  concentriche, anelli o fasce parallele che si sono formate per l’inclusione di altri minerali.

Esistono agate di diverse varietà e diversi colori, a seconda dei quali, ogni genere può essere associato ai vari elementi:

-Agata a Strisce
Energia: Protettiva
Elemento: Fuoco
Protezione. Rinforza le energie del corpo e facilita il superamento di situazioni stressanti.

-Agata bianca e nera
Energia: Ricettiva
Elemento: Terra
Protezione: Portata come amuleto, questa pietra protegge da problemi di salute.

-Agata dal Laccio Blu
Energia: Ricettiva
Elemento: Acqua
Protezione: Porta pace e felicità.

-Agata marrone o bronzea
Energia: Protettiva
Elemento: Fuoco
Protezione: Favorisce la salute e il successo, tiene lontano il malocchio.

-Agata Muschiata
Energia: Ricettiva
Elemento: Terra
Protezione: Rituali per la ricchezza e la fertilità 

-Agata Nera (Onice)
Energia: Protettiva
Elemento: Fuoco
Protezione: Infonde coraggio e propizia il successo nelle competizioni.

-Agata rossa
Energia: Protettiva
Elemento: Fuoco
Protezione: Rituali per la pace e per la salute del sangue, antidoto contro le punture d’insetti

-Agata Verde
Energia: Ricettiva
Elemento: Terra
Protezione: Migliora la salute degli occhi e guarisce la sterilità.

Il nome Agata, proviene dall’ antico nome del fiume siciliano Dirillo,in greco “Achates”, luogo dove era molto facile trovare queste pietre.

Presso molte antiche culture l’agata era considerata una pietra sacra, una manifestazione  soprannaturale, capace di trasmettere coraggio e forza. E’ citata da Plinio il Vecchio, il quale sosteneva che l’agata rendesse gli atleti forti e invincibili.

Nell’antica Roma era consuetudine indossare un’agata montata su un anello, o legata al braccio sinistro: questo  assicurava la benevolenza delle divinità della vegetazione, che avrebbero reso la terra fertile e fruttifera.

Il più grande filosofo e teologo tedesco del medioevo, Alberto Magno (1206-1280) detto Doctor Universalis, nei suoi scritti parlava della gemma attribuendole il potere di allontanare i pericoli e le contrarietà.

Nel poema epico “Lithica” attribuito ad Orfeo, l’agata era citata come pietra in grado di suscitare amore, gradevolezza e benevolenza.  

Durante il Rinascimento la nobiltà faceva uso comune di oggetti, talismani e suppellettili ricavati da questa gemma, considerata pregiata per le sue proprietà magiche e terapeutiche. Si pensava infatti che servisse a combattere le malattie della pelle e a guarire problemi intestinali.

Durante i rituali magici, venivano incise sulle agate figure di serpenti o di uomini che cavalcano serpenti: portate come amuleti, queste pietre magiche erano ritenute una difesa dai morsi e dalle punture dei serpenti, degli scorpioni e degli insetti velenosi. L’agata preservava dai sortilegi o da pozioni fatte con erbe malefiche, anche presso moltissimi popoli antichi: Indiani,  Nepalesi e Tibetani la ritenevano un amuleto in grado di proteggere se stessi e le loro case.

In Cristalloterapia l’agata è una pietra protettiva per l’intero organismo e le sue funzioni. Combatte la sterilità e l’impotenza, e svolge una funzione benefica  sulla gravidanza. Si rivela utile per contrastare le cefalee, crampi muscolari e dolori alla schiena. Rinforza i reni, i polmoni, lo stomaco, il fegato e il cervello. E’ utile nelle malattie agli occhi, soprattutto in caso di congiuntivite e favorisce la rigenerazione e la crescita dei tessuti. Efficace nei problemi della prostata e della sfera genitale maschile, rafforza il sistema immunitario, specialmente la varietà di Calcedonio.

A seconda dei vari tipi di agata e della loro colorazione, la pietra è collegata a diversi Chakra: la qualità grigia striata, nera striata e naturale agisce sul I Chakra, Muladhara (la prima età); il tipo striato con prevalenza di arancio e rosso lavora sul II Chakra Svadhishthana, (l’Addome);  quella con prevalenza di toni gialli opera sul III Chakra Manipura (“Ombelico e Plesso Solare”); la varietà verde va posta sul plesso solare; quella rosa striata di verde,  agisce sul IV Chakra  Anahata (“Cuore”); la varietà blu sul V Chakra Vishudda (“Gola”).

La qualità Agata di Fuoco agisce sul II Chakra, e ha un’azione stimolante per lo spirito d’iniziativa e il desiderio di partecipazione, genera un gradevole senso di serenità e soddisfazione, incoraggia il pensiero positivo e il dinamismo, oltre ad essere la più adatta a contrastare i disturbi intestinali (diarrea, stitichezza, flatulenza, infiammazioni croniche).

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Quando ci si accinge all’utilizzo di un’agata per specifici problemi fisici, è buona regola ricorrere ad una pietra, la cui forma richiami quella dell’organo da curare. La pietra dovrà quindi essere tenuta a diretto contatto con la pelle della zona interessata. Quando invece si vuole influenzare il livello psicologico- emozionale, basterà mantenere l’Agata all’interno del proprio campo visivo.


L’Agata accresce l’autostima e migliora le capacità di gestione degli influssi esterni. Pietra che infonde coraggio, l’Agata aiuta  a ritrovare l’armonia con se stessi e con gli altri, allontana timidezza e paura. Per il suo ottimo potere energetico,  l’Agata stimola la passionalità, la sensualità e l’istinto di conservazione. Chiamata anche “pietra della concretezza”, l’agata favorisce l’equilibrio tra Yin e Yang, contribuisce a chiarire situazioni apparentemente confuse, aiutandoci a cogliere la vera essenza dei problemi, e ad  elaborare adeguate soluzioni pragmatiche. Favorisce la concentrazione sull’essenziale. e potenzia, nella mente umana, il pensiero logico-razionale.

A causa della sua bassa intensità e lenta frequenza, l’azione dell’Agata sarà lenta ma efficace, portandoci lentamente ad acquisire una visione chiara ed una prospettiva migliore.

In magia,  l’agata è usata negli incantesimi e riti magici che riguardano la forza, il coraggio, la longevità.

Le pietre tendenti al marrone o al nero, che hanno un cerchio chiaro al centro, sono utilizzate come amuleto contro il malocchio: il cerchio bianco rappresenta l’occhio vigile di uno sguardo protettore.

L’Agata più adatta a stabilire contatti con gli spiriti della Natura, è quella Muschiata, caratterizzata da  striature trasparenti amalgamate a zone di un intenso verde scuro, simile a quello del muschio umido: essa aumenta la fertilità delle  piante e delle erbe, assicurando un raccolto abbondante o una rigogliosa fioritura.

Questa pietra è  usata spesso anche negli incantesimi d’amore, allontanando i sentimenti negativi e rancorosi.

Con l’Agata si possono fabbricare potenti amuleti da regalare ai bambini come efficace protezione dai pericoli derivanti da cadute e piccoli traumi.  

L’agata è uno degli antidoti più potenti contro le stregonerie, i demoni e le possessioni demoniache. Questa pietra si presta egregiamente a mantiche di Cristallomanzia: per pronosticare un evento futuro o dare una risposta ad un quesito, bisogna concentrarsi e fissare i disegni della pietra, lasciando che l’inconscio proietti i suoi impulsi psichici alla mente conscia dell’operatore-sensitivo.  

Tenuta in bocca, l’Agata ha il potere di dissetare, anche in assenza d’acqua e di proteggere le persone dall’insorgere di stati febbrili.

Come quasi tutte le pietre, l’agata può, e deve,  essere purificata dalle disarmonie e dalle negatività, sotto l’acqua corrente. Teniamo le nostre pietre ben pulite e asciutte, a contatto con la nostra persona o accanto ai nostri cari: la Natura, come sempre, ci renderà lo stesso rispetto e amore che noi le offriamo. 

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