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L’Ambra

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L’Ambra, questa bella, calda, protettiva alleata del nostro benessere, è conosciuta anche come “l’oro del nord”. Non è un minerale, ma una resina fossile di maestose conifere preistoriche, oggi estinte, che si è pietrificata nel tempo, dopo un lungo processo naturale.

La prima resina prodotta da alberi, presumibilmente conifere, si fa risalire al periodo Mesozoico, circa 250 milioni di anni fa. La resina  si depositava al suolo, iniziando la prima fase chiamata  polimerizzazione, seguita dalla fase successiva, chiamata fossilizzazione che avviene dopo circa 5 milioni di anni, il cui risultato è quella sostanza, dall’aspetto vetroso, chiamata Ambra.

La Gemmologia non include l’ambra tra le pietre dure, ma tra le cosiddette “pietre semipreziose”, anche se l’ Ambra blu, Ambra rossa, Ambra cognac, Ambra verde sono considerate delle vere e proprie pietre preziose, o meglio gemme preziose.

Le varietà più pregiate di questa gemma sono quelle in cui sono presenti frammenti o interi esemplari di insetti e piante caduti accidentalmente nella resina vischiosa milioni d’anni fa: organismi vegetali, insetti, fiori, foglie, gemme di piante, frammenti di legno, sono perfettamente conservati all’interno della pietra, misteriosi e affascinanti testimoni di epoche remote.

La parola Ambra deriva dall’arabo “Anbar”, termine con cui si indicava una sostanza cerosa prodotta dallo stomaco del Capodoglio, molto simile alla pietra per colore e consistenza .

L’Ambra sembra dotata di una vita propria, è viva e calda, legata ai cicli, al tempo, alla longevità. E’ in relazione con Akasha, simbolo di vita e di cose viventi,  il “quinto elemento ” che governa e collega la Terra, l’Aria, il Fuoco e l’Acqua e in un certo senso, ne è la fonte originaria.

Anticamente l’Ambra era sacra per gli adoratori della Dea Madre, proprio perché ritenuta in possesso della vera essenza e del principio della vita.

Anticamente, in Cina, si pensava  che le tigri, dopo la loro morte terrena, trasferissero le loro anime nell’ambra. Collane e pendenti d’ambra sono stati trovati nell’Europa del nord in tombe risalenti ad ottomila anni a.C.  

 

Dall’antichità al medioevo, l’ambra è stata fonte d’ispirazione di miti e leggende. Negli scritti di Ovidio leggiamo che Fetonte, figlio di Zeus,  ebbe il permessa dal padre di guidare il “Carro del Sole” nel cielo per un giorno intero. Malauguratamente però si avvicinò troppo alla Terra, incendiandola. Le montagne bruciarono, i mari ed i fiumi evaporarono, nacquero così i deserti e la pelle delle popolazioni Etiopiche divenne nera. Zeus, per salvare il nostro pianeta, colpì l’imprudente  Fetonte con un fulmine, facendolo precipitare sulle rive del fiume Eridano (l’odierno Po). Le sorelle Eliadi lo piansero a lungo finchè, trasformate in pioppi dall’ancora adirato Re degli Dei, le loro lacrime, asciugate dal Sole,  si condensarono e formarono le lucenti Ambre.

L’ambra era tenuta in grande considerazione anche presso gli Assiri, gli Egizi, gli Etruschi, i Fenici e i Greci. Il filosofo naturalista greco Talete di Mileto (600 a.C.) mise in evidenza la proprietà dell’ambra di caricarsi elettricamente per effetto dello strofinio e di attirare piccoli oggetti. Questa particolare proprietà, insieme al colore che rievoca quello del sole, portò gli antichi popoli a produrre amuleti  contro gli spiriti maligni.
I Greci chiamavano l’ambra “elektron” (prodotto dal sole), ed era considerata un dono principesco: lo stesso Omero, nell’Odissea,  parla di gioielli e monili fatti di grani di ambra.

Nicia, scrittore e politico ateniese (470-. 413 a.C.) sosteneva che l’ambra è il succo o l’essenza del sole che tramonta, che si congelato nel mare e arrivato  sulla sponda.

 

Il termine con cui gli antichi Romani si riferivano all’Ambra, era “Sucinum” (da sucus, succo) e la consideravano talmente preziosa, da inviare eserciti interi per conquistare e controllare le aree di produzione della gemma. Lo storico romano Plinio il Vecchio (23 – 79 d.C.)  annotò che una figurina di ambra, anche molto piccola, costava più di uno schiavo in buona salute.

Presso antiche popolazioni germaniche,  l’ambra era chiamata “pietra da bruciare”, perché veniva usata come incenso.

Nel Medioevo le corone del rosario venivano fabbricate con grani d’ambra, soprattutto quella chiara e incolore, sia per il suo aspetto liscio, che per la sua proprietà di contrastare il male. Alcuni ordini di cavalieri, come i Templari, ne controllavano il commercio, perchè il possesso non autorizzato di ambra grezza era illegale nella maggior parte dell’ Europa del 1400.

In Cristalloterapia l’Ambra è un disintossicante naturale, ha un grande potere terapeutico, purifica il corpo e favorisce la rigenerazione dei tessuti. Assorbe e trasforma le energie negative, in forze positive. L’Ambra ha grande proprietà antinfiammatoria, è utilizzata nella prevenzione delle convulsioni, della sordità, dell’infermità mentale, del mal di gola, del mal d’orecchi, del mal di testa, del mal di denti. Trova impiego inoltre negli stati infiammatori causati da reumatismi,  disturbi intestinali e dell’apparato respiratorio, asma,  forme allergiche e da molte malattie interne. L’Ambra armonizza tutti i Chakra, in particolar modo  è indicata per l’apertura del III Chakra o plesso solare, e per il I Chakra della base,  la cui chiusura è causa di paure, insicurezze e fobie. Le allergie sono sempre malattie psicosomatiche e l’Ambra, agendo positivamente sul Plesso solare, che è il Chakra che presiede all’autostima, non può che avere un benefico influsso nei confronti di questo genere di patologie. L’Ambra viene ritenuta utile anche nei casi di  herpes, orticaria, eruzioni cutanee, prurito, e anche psoriasi. Ha inoltre ha un benefico effetto per i problemi a carico della bocca, come ascessi, vesciche ed infiammazioni alle gengive. L’Ambra è poi indicata per le infiammazioni a carico del fegato , della vescica e delle ghiandole in generale, specie quella mammaria.

Si ritiene che l’Ambra sia anche utile per abbassare la febbre e per problemi cardiaci, in particolare in caso di pericarditi.

Il mito di Fetonte ha incrementato la credenza che questa gemma possieda la capacità di attirare su di sé tutte le sofferenze, alleviando il dolore, in particolare quello della testa.

Sul piano emotivo, l’Ambra agisce positivamente sulla psiche, aiuta a prendere decisioni, amplifica le capacità intellettuali, apportando equilibrio e pace, combattendo la depressione e le manie distruttive, verso se stessi e gli altri.

In generale si pensa che questa pietra possa agire positivamente su tutto il nostro corpo, purificando le nostre energie, infondendoci un profondo senso di calore. Rudolf Steiner, filosofo, esoterista e pedagogista austriaco (1861 – 1925), molto attento al mondo dell’infanzia, affermava che “l’Ambra rafforza l’energia vitale di un bambino”.  Si è potuto verificare che tale affermazione ha un fondamento reale e scientifico: l’Ambra, in quanto resina, ha la capacità di interrompere i campi elettromagnetici, e a contatto col calore corporeo, rilascia una sostanza, l’acido succinico, che assorbito dalla pelle del bambino, svolge una benefica azione calmante.

In magia l’ambra è utilizzata  per svariati scopi ed è presente in molti riti ed incantesimi.
Non ha un prezzo basso, ma per chi opera nel settore è un buon investimento. E’ facilmente confondibile con la plastica o col vetro, ma acquistata da un venditore di fiducia, non avrete sorprese. E’ sicuramente consigliabile acquistare ambra genuina e non lavorata, anche sapendo di doverla pagare piuttosto cara.

Gli amuleti più frequenti prodotti con l’ambra sono le collane: indossate, proteggono dalle magie negative e si rivelano particolarmente efficaci nella protezione dei bambini. In molte parti del mondo è consuetudine regalare ai neonati dei grani d’ambra da tenere accanto alla culla o legati insieme in un braccialetto. Ancora oggi, in alcune congreghe Wicca, le Grandi Sacerdotesse indossano collane fatte con grani d’ambra e di giaietto alternati: si ritiene che esse rappresentino la Dea e il Dio, il principio femminile e quello maschile, le forze protettiva e ricettiva della natura, la cui unione accresce i risultati magici.

Nelle culture del passato, quando il sesso era visto come un’attività priva di malizia, naturale e perfino sacra, era consueto trovare amuleti raffiguranti gli organi genitali maschili e l’ambra scolpita in forma di fallo, veniva indossata come un potentissimo strumento protettivo.

Un bel rituale contro la depressione e la tristezza consiste nell’accendere una candela bianca, sistemarla sul terreno o sul pavimento. Ci siede di fronte ad essa tenendo in mano qualche grano d’ambra, si crea un cerchio magico attorno, e nel mezzo ci si rilassa per reintegrare le energie e per creare una barriera di difesa da ogni influenza esterna.

Un bagno purificatore  si ottiene mettendo nove piccoli grani di ambra chiara nella vasca piena d’acqua molto calda. Io consiglio sempre di unire del sale grosso e una manciata di salvia secca. Si resta a bagno fin quando l’acqua si raffredda,  quindi si riprende l’ambra, la si asciuga e si tiene in tasca  fino al prossimo bagno.

Portare con sé dei grani d ‘Ambra ha la proprietà di esaltare la naturale bellezza della persona che la tiene con sè, di attirare l’ amicizia e di favorire benessere e felicità. Questa pietra dal colore così caldo e intenso  emana magnetismo e sensualità, è perciò adatta anche a favorire  e rendere più piacevole l’attività sessuale o il godimento di ogni piacevolezza della vita. Talismani d’ambra a forma di vari animali come rane, pesci e conigli, sono raccomandati a donne con problemi di fertilità, mentre per combattere l’impotenza e la sterilità maschile, sono consigliati amuleti d’ambra raffiguranti leoni, cani e draghi. Nelle antiche tradizioni popolari, veniva bruciata polvere d’ambra durante il travaglio e il parto, per propiziare un lieto evento e alleviare i dolori della partoriente. Le proprietà della pietra vengono potenziate esponendo la stessa alla luce del sole, mentre bisogna sempre ricordare, dopo averla usata, di purificarla per eliminare le energie negative che ha assorbito. Può capitare infatti che alcune pietre protettive, e l’ambra in particolare, si frantumino all’improvviso in mille pezzi: questo succede in quanto la pietra attira su di sè il male che doveva colpire la persona e spesso queste negatività sono talmente forti da danneggiare la pietra stessa. L’Ambra non è una gemma “amorfa”, come spesso viene descritta: è vero che assorbe energia negativa, ma trasmette anche un’enorme quantità di energia solare, calda, positiva  e potente. Come sempre bisogna mettersi in ascolto, rendersi disponibili con la Natura che, da Grande Madre, ci può gratificare con veri messaggi d’amore e protezione.

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