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Animali Totem e Animali Guida

Molto tempo fa gli uomini erano in contatto stretto, quasi simbiotico, con la natura e molte culture consideravano gli animali come loro alleati, invocavano il loro potere e ritenevano di assumerlo  indossando le loro pelli e le loro maschere, mimando i loro movimenti ed elevando loro preghiere di ringraziamento per il nutrimento che essi rappresentavano per la tribù o per il clan. Attraverso questi atti, gli uomini auspicavano di mantenere un legame diretto con lo spirito degli animali, accettandone il potere e gli insegnamenti che essi quotidianamente offrivano. Nel corso degli anni, con lo sfruttamento delle risorse naturali  da parte dell’uomo, il rispetto e il potere che gli animali  rappresentavano sono molto cambiati e spesso anche perduti, pur continuando a rappresentare dei modelli e delle fonti di conoscenza alla quale possiamo attingere. In un mondo troppo radicato su cose concrete e razionali, in mancanza delle quali spesso perdiamo il timone della nostra spiritualità e il senso stesso del vivere, dobbiamo recuperare la nostra memoria spirituale e ricordare che siamo parte della natura e che gli animali sono nostri fratelli ed esseri viventi con pari dignità e valore. Dagli animali ci arrivano preziose lezioni che dobbiamo imparare, insieme ad un potere che essi sono disposti a condividere, offrendoci un dono di comprensione, di amore universale e di conoscenza. Ogni animale ha il proprio speciale messaggio di potere, e ogni animale rappresenta una particolare “medicina”, come dicevano gli Indiani d’America.

Gli indiani d’America appunto credevano che tutti gli animali fossero fratelli, sorelle, cugini, ma soprattutto i loro protettori, insegnanti ed amici. L’animale totem era per loro un’entità naturale o soprannaturale, con un significato simbolico particolare per ogni singola persona, un clan o una tribù, e al quale ci si sente legati per tutta la vita. Il termine deriva dalla parola ‘ototeman’, usata dai nativi americani Ojibway.  Quasi tutte le culture sciamaniche affidavano agli animali il ruolo di  alleati o aiutanti. Spesso gli animali diventavano protettori e guide per lo sciamano, sia nel regno fisico, sia durante il viaggio nei mondi sottili. Allo stesso modo i Celti credevano negli animali come potenti alleati, e attribuivano ai loro clan intime e simboliche associazioni con animali specifici. Ogni gruppo etnico si identificava con un animale e ogni membro del gruppo non solo pensava di discendere da un determinato animale (il totem), ma pensava anche di potersi appropriare, con iniziazioni particolari, delle qualità di questo animale. L’animale totem rappresenta le caratteristiche della persona o del gruppo a cui è associato, non è visto come entità astrale, ma piuttosto come un simbolo. I poteri attribuiti a questo animale sono di ispirazione per il comportamento, i valori, gli obbiettivi di crescita della Tribù, del Clan o del singolo individuo.

 L’Animale Guida è un’entità astrale, un archetipo, cioè la sintesi del potere e delle caratteristiche di tutti gli appartenenti a una determinata specie. Di fronte ad un Animale Guida, non ci troviamo di fronte a “un lupo” oppure “un orso”, ma sarà il “Lupo” o l’ “Orso” e così via.
Ogni Animale Guida è uno spirito antico, un archetipo animale che ha in sé un potere di origine ancestrale, non importa che genere di animale sia, nel mondo eterico non contano dimensioni o sesso, come non conta lo spazio e il tempo. Ognuno ha il proprio Animale Guida, può accadere che più persone condividano lo stesso, ma non sarà mai davvero uguale, poiché questi spiriti si manifestano e interagiscono in modo diverso da individuo ad individuo. Quindi l’Animale Guida è un’entità strettamente personale, fino al punto che si ritiene opportuno non dichiararne l’identità e neanche il nome.

L’animale guida ci può accompagnare per tutta la vita o anche per un periodo, a seconda di quello che dobbiamo apprendere e dalla nostra capacità di  comprendere i suoi insegnamenti. Nella tradizione indiana si dice che ogni persona abbia nove spiriti animali: uno per il potere di ciascuna direzione (Nord, Est, Sud ed Ovest), uno per la direzione della Terra, uno per il Cielo, uno per il Centro, ed infine due che ci accompagnano per tutta la vita, uno cammina alla nostra destra, ed uno alla nostra sinistra.

Il rapporto che si instaura col proprio animale guida è un rapporto di interscambio, in cui apprendiamo comportamenti o caratteristiche di cui noi siamo carenti. Inoltre l’animale guida ci accompagna nei piani sottili, mondi in cui è pericoloso viaggiare da soli. Dal canto nostro, ricambiamo il nostro anima le guida, con preziose energie attraverso delle offerte ed anche semplicemente prestandogli attenzione. Più questi “scambi” saranno frequenti ed il rapporto con il proprio Animale sarà assiduo, più il contatto sarà forte e stabile.

Trovare il proprio animale guida è un percorso molto personale, che può iniziare nel momento in cui ci poniamo il problema, oppure emerge spontaneamente nell’infanzia o nell’adolescenza o nel corso della vita. La meditazione e l’attività onirica sono potenzialmente delle strade valide da seguire, come anche l’introspezione e l’apertura mentale nei riguardi di un  animale che nella vita, o in un periodo di questa, può aver impressionato o condizionato la nostra fantasia e i nostri pensieri. In qualsiasi animale ci sono, per chi sa ben cercare, delle qualità che sentiamo nostre o particolarmente importanti nella scala dei nostri valori. Anche in questo campo, come in molti altri del mondo esoterico, non ci sono regole fisse da seguire o sistemi rigidi a cui far riferimento: l’unica strada valida è il nostro cuore e la nostra sensibilità.