leggiamo le carte da generazioni...

Apantomanzia

La storia e le leggende ci insegnano che le popolazioni nomadi si affidassero ai sogni, alla morfologia di una regione e agli incontri con gli animali  per stanziarsi in un luogo, per farvi sorgere la loro comunità, o ancora per interpretare il futuro e risolvere questioni legate al presente:  la divinazione attraverso i messaggi degli animali si definisce apantomanzia.  Molti antichi miti e storie parlano di un tempo e di un luogo in cui non esistevano frontiere tra esseri umani e animali: uomini e bestie parlavano tra loro e parole come “selvaggio” o “domestico” non avevano alcun significato. Il Divino si rivelava sempre nella Natura.

Il mondo naturale e gli animali che lo popolano ci parlano quotidianamente con le loro manifestazioni, i comportamenti, i movimenti e le loro particolari abitudini che noi potremo usare come presagi, non in senso superstizioso, ma come sviluppo di una percezione superiore e di capacità profetiche. Gli animali, non avendo strutture umane scaturite dall’educazione o dall’ambiente sociale e culturale, sono creature naturali, dirette e spontanee e possono quindi essere guide e  portatori di messaggi divini. Nella cultura popolare ancora da certi comportamenti animale, si ricavano previsioni per il futuro. La presenza di alcuni animali è considerata come apportatrice di sventura, in altri casi viceversa gli organi di alcuni animali sono ricercati e conservati in gran cura come talismani.

L’ Apantomanzia è un modo di prevedere eventi alla portata di tutti, forse è una mantica che ha molto a che vedere con la storia delle nostre tradizioni e chiunque sia dotato di spirito di osservazione e buona memoria, può essere in grado di dedurre fatti o eventi dal comportamento degli animali.

L’ululato del cane è sempre stato considerato un cattivo presagio, come avere con sè un cane o un gatto nero, si dice che tenga lontane le persone negative che spesso trasmettono energie sfavorevoli. Il pelo di cane, tenuto nel taschino, allontana i pericoli derivanti dall’uscire di casa il venerdì notte, quando diavoli e streghe sarebbero in agguato. La zampa sinistra essiccata (o il piede sinistro) di coniglio è ritenuta un portafortuna, Vedere dei cani o dei gatti per strada disporsi in un certo modo, o adottare comportamenti all’apparenza strani, come girare in cerchio o eseguire movenze particolari, veniva e viene ancora oggi interpretato come un segno, un messaggio che il destino vuole inviare all’osservatore. Ogni animale è portatore di un messaggio, quindi tale tecnica appartiene alle discipline esoteriche, ma soprattutto alle culture animiste da cui proviene.

Il pipistrello, tipico animale notturno, è stato oggetto di molte osservazioni e molte leggende: in Abruzzo: chi è colpito dall’escremento di un pipistrello, è vulnerabile da parte delle streghe e fatto oggetto di chiacchiere e pettegolezzi. Un pipistrello che entra in casa mentre si cucina, preannuncia nefasti presagi di morte. Se un cavallo presso un corso d’acqua si imbizzarrisce, rifiutandosi di bere, se ne deduce che nelle vicinanze c’è qualche anima malvagia. Trovare un uccello morto di fronte alla porta di casa, preannuncia la probabile morte di un familiare a breve scadenza.
Sognare dei buoi in corteo o dei cavalli, che rappresentavano secondo la credenza le anime in processione, è segno premonitore di sventure imminenti. Incontrare degli asini che hanno una specie di croce sul petto, è invece presagio di eventi fortunati e tali animali sono ritenuti sacri e intoccabili.

Sentire per la prima volta, all’inizio della primavera, il canto del cuculo, avendo del denaro in tasca, è presagio fortunato: si avrà denaro in abbondanza per tutto l’anno. Fin dall’epoca degli antichi romani anche l’incontro durante la giornata con un ragno è giudicato un evento che porta fortuna, e poiché uccidere un ragno porterebbe sfortuna, quando questi vengono trovati nelle case, ne sono  portati al di fuori con qualche artifizio Anticamente la ragnatela veniva posta su ferite, credendo che avesse poteri cicatrizzanti. Circa il comportamenti dei gatti, rimando alla pagina dedicata all’Ailuromanzia, che sicuramente riguarda un animale emblematico sia da un punto di vista culturale, che esoterico.