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I Bioritmi

La vita biologica è una serie di cicli di produzione, immagazzinamento ed emissione  di energia. Questi cicli  caratterizzano tutti gli organismi viventi, dall’alga monocellulare all’uomo. In natura tutto osserva il ciclo delle 24 ore del giorno, tutte le creature seguono uno schema giornaliero di movimento e quiete, attività e sonno. Anche all’interno del corpo umano ci sono ritmi biologici che sono alla base dei periodi di riparazione e crescita dei tessuti, eliminazione dei materiali di rifiuto, e cosi via.

 La teoria dei bioritmi ha origini antiche, ma è stata formulata in modo chiaro solo all’inizio del 900. Secondo questa teoria  i bioritmi sono cicli vitali che regolano fin dalla nascita l’attività fisica, intellettiva ed emotiva di ogni individuo. Questo ciclo inizia in momenti diversi in base alla data di nascita di una persona. La teoria dei bioritmi è fondata sull’idea che i tre aspetti fondamentali della vita dell’uomo (fisico, emotivo e intellettivo) sono correlati a cicli basati su onde sinusoidali, ognuna iniziante il giorno della propria nascita, nel punto “0”.

Già Ippocrate 2500 anni fa, aveva osservato l’esistenza e l’alternarsi di giorni “buoni e cattivi” nei suoi pazienti. Secondo lo stesso principio, gli antichi medici cinesi davano una periodicità quotidiana alle funzioni del corpo e curavano ogni malattia stimolando l’energia degli organi malati, che aumentava o diminuiva di intensità a seconda delle ore del giorno o della notte.

Tra il XIX ed il XX secolo Hermann Swoboda, professore di Psicologia all’università di Vienna, introdusse le leggi della periodicità che si basavano sull’esistenza di due cicli di 23 e di 28 giorni e pubblicò le conclusioni delle sue ricerche nella sua opera “Das Siebenjahr” ovvero: “L’anno di Sette”, pubblicata in Austria. Nello stesso periodo e senza alcun collegamento con le osservazioni e le ricerche del prof. Swoboda, il biologo berlinese Wilhelm Fliess, grande amico di Sigmund Freud, arrivò alle stesse conclusioni sviluppando la teoria detta dei “Periodi” che documentò in maniera molto importante, fornendo le prove anche matematiche nella sua opera “Der Ablauf des Lebens” ovvero “Il corso della Vita” che fu pubblicata in Germania nel 1906. Secondo le ricerche di W. Fliess, ogni individuo possiede nella sua natura psicofisica e quindi anche emozionale, elementi del sesso opposto. Questa sua teoria, denominata della bisessualità, portò a chiamare i due cicli, che si ripetevano ogni 23 e 28 giorni, “ritmo maschile” e “ritmo femminile”, precisamente come insegnavano i Cinesi migliaia di anni prima.

Nel 1920 il biologo americano Paul Richter precisò le basi del concetto di “orologio biologico”, pubblicando un articolo sui cicli interni che governano il comportamento degli animali in campo sessuale, alimentare, fisico.  Richter  scoprì le relazioni tra comportamento (Psiche) e biochimica (fisico), con particolare riguardo al sonno, allo stress, ai disagi mentali; documentando le sue teorie con centinaia di ricerche. Il suo lavoro diede un importante input a migliaia di ricercatori nel mondo, che iniziarono a studiare sempre più approfonditamente i “cicli-bioritmi” che governano il corpo e la mente umana, arrivando a determinare, statisticamente in modo quasi irrefutabile, la presenza di tre cicli sicuri, ed uno ancora oggi in discussione.

Studiosi e scienziati di spicco, partendo da una visione olistica dell’Universo, ritengono che certi fenomeni astrali influenzino il cervello umano attivandone l’ inconscio e con esso le funzioni vitali. Nella maggior parte dei casi, i bioritmi sono sincronizzati con quelli dell’ambiente e regolati nella loro successione da un insieme di fattori interni all’organismo, che possono essere modificati solo in parte e con gradualità.

Tre  sono i  cicli che influenzano la nostra vita, il nostro umore ed il nostro temperamento:

– Il ciclo emotivo  che ha una durata di 28 giorni e regola ed influenza il  nostro sistema nervoso. Il periodo positivo dura 14 giorni ed è il periodo dell’abilità creativa e dell’energia morale.  Anche il periodo negativo dura 14 giorni ed è un periodo in cui si tende ad essere intrattabili e di cattivo umore.

– Il ciclo intellettuale  che dura 33 giorni e influenza il nostro intelletto, la logica, il giudizio e la concentrazione. Il periodo positivo dura 16 giorni e mezzo ed è il miglior periodo per lo studio, sostenere esami e prendere delle decisioni importanti. Anche il periodo negativo dura 16 giorni e mezzo ed è il periodo in cui siamo portati a fare  errori di valutazione.

 – Il ciclo fisico che dura 23 giorni e influenza le condizioni del nostro corpo, la nostra vitalità e la nostra forza. Il periodo positivo dura 11 giorni e mezzo e in questi  giorni si è pieni di vitalità fisica, forza e prestanza. Il periodo negativo dura 11 giorni e mezzo ed è caratterizzato da una diminuzione delle energie, stanchezza  e mancanza di difese immunitarie

Ogni ciclo ricorre con una sua frequenza ed è caratterizzato da un momento di massimo e da uno di minimo rendimento, diversi da persona a persona. Nel primo giorno di ogni fase e nel giorno che cade alla metà di ogni fase, quando la curva del ciclo attraversa il punto zero, siamo nel cosiddetto “giorno  critico”,  in cui dovremo prestare attenzione a come  muoverci nell’ambito dell’aspetto vitale considerato.

Sono invece detti semicritici i giorni che precedono e seguono i giorni critici.

I giorni in cui due delle tre curve dei bioritmi intersecano contemporaneamente il punto zero, sono considerati doppiamente critici e i giorni in cui tutte le tre curve attraversano il punto zero, sono considerati triplamente critici. In questi giorni è consigliata la massima cautela.

Basandosi sul numero di giorni trascorsi dalla propria data di nascita, è possibile prevedere con precisione quando si verificheranno i giorni doppiamente e triplamente critici.

Il calcolo dei bioritmi può essere fatto con tabelle speciali grazie a cui si può individuare, per ogni persona, la fase in cui si trova ogni ciclo.

Graficamente I cicli bioritmici sono raffigurati con curve sinusoidali che oscillano sopra e sotto una linea centrale orizzontale. I veri periodi critici sono quelli in cui la curva incrocia la linea orizzontale nel settore negativo (basso) o in quello positivo (alto). Tale situazione accade al massimo una volta ogni mese, per due o tre dei cicli di ogni persona. Se, invece, uno dei cicli è al suo apice, la sfera cui fa riferimento attraversa una fase molto positiva, e quindi ci troviamo in un periodo ottimale della nostra esistenza.

Con la conoscenza dei bioritmi possiamo individuare i nostri giorni critici, i nostri “alti e bassi”, le fasi positive e negative della nostra esistenza, non tanto per predire fortune o disgrazie, ma per conoscere ed essere consapevoli dei momenti favorevoli o negativi della nostra vita, momenti in cui è consigliabile rallentare, o fermare addirittura le attività, per permettere al nostro organismo di recuperare le energie.

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